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Il settimo rapporto OICE: l'analisi delle gare BIM nel 2023

Vediamo insieme i punti più rilevanti dell'ultimo rapporto OICE, fondamentale per capire come sta evolvendo la situazione BIM in Italia sui Bandi Pubblici.

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Il Settimo Rapporto OICE sulla digitalizzazione e sulle gare BIM relativo alle gare pubbliche che riguardano le procedure di affidamento di servizi di architettura e ingegneria (S.A.I.), redatto a cura del Gruppo di Lavoro BIM di OICE, offre un'analisi completa del panorama BIM in Italia nel 2023, con un'attenzione particolare alle gare d'appalto pubbliche. Il report evidenzia una crescita significativa dell'adozione del BIM, nonostante un leggero calo nel numero complessivo di bandi BIM rispetto al 2022.

Di seguito la sintesi del Rapporto (fonte: OICE). Per leggere il 7° Rapporto completo sulla digitalizzazione e gare BIM accedi al link che trovi in fondo all'articolo.

Di seguito la tabella dei Bandi BIM sul totale bandi per S.A.I.

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7° Rapporto OICE: considerazioni fondamentali

Aumento della percentuale di gare BIM

Nonostante il calo del numero totale di bandi, la percentuale di gare BIM ha raggiunto il 32,6% del totale delle procedure, rispetto al 13,7% del 2022. Ciò dimostra una crescente consapevolezza dei benefici del BIM tra le stazioni appaltanti.

Calo del numero di bandi BIM

Si è registrato un calo del numero complessivo di bandi BIM, passando da 1.003 nel 2022 a 637 nel 2023, riduzione del 36,5%. Questo calo è stato attribuito principalmente all'iniziale fase di rodaggio del nuovo Codice Appalti entrato in vigore nel luglio 2023.

Maggioranza dei bandi BIM sopra la soglia comunitaria

La maggior parte dei bandi BIM per servizi di architettura e ingegneria (S.A.I.) si colloca sopra la soglia comunitaria dei 215.000 euro, evidenziando l'impiego del BIM in progetti di grandi dimensioni.

Oltre l’81,5% delle gare Bim sono sopra soglia UE; sottosoglia 118 bandi per circa 15 mln.

La distribuzione geografica per macroregioni adottata ai fini dell’analisi dei bandi di gara BIM rilevati nel 2023 vede le regioni del Centro con un complesso di 194 bandi (il 30,5% del totale), mentre al livello più basso si collocano, anche nel 2023, le Isole, con 66 bandi (il 10,4% del totale).

A livello di singola regione, il Lazio è quella che ha pubblicato il numero maggiore di bandi, per complessivi 119 (il 18,7% del totale), mentre in fondo alla classifica si trova la Valle d’Aosta, con 1 solo bando, pari allo 0,2%.

Le gare per accordo quadro pubblicate nel 2023 sono state 86, ossia il 13,5% del totale, in forte calo percentuale rispetto al 2022, in cui erano il 42,9%.

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Nel 2023 le Stazioni Appaltanti più attive sono state le Amministrazioni dello Stato, con la pubblicazione di 235 gare, pari al 36,9% del totale delle procedure rilevate, confermando (anche se in leggero calo) il trend del 2022, quando rappresentavano il 46,3% del totale (tab. 13). L’ente più attivo nel 2023 (per numero di bandi pubblicati) è stato l’Agenzia del Demanio, che ha emesso 87 bandi per S.A.I., per un importo di 89,6 milioni, rispettivamente il 13,7% del numero e il 7,2% del valore totale.

Percentuali Bandi suddivisi per tipologia di opera e di intervento

Classificazione per tipologia di opera del complesso bando di gara: Il numero di bandi per le opere lineari, 487 bandi complessivi (76,5% del numero totale), conferma la tendenza rilevata già nel 2022 i cui bandi per le opere puntuali rappresentavano l’88,7% del totale.

È possibile però constatare un notevole incremento percentuale delle opere lineari, si passa dall’11,3% al 23,5%.

Classificazione del complesso dei bandi per tipologia di intervento: da notare una superiorità percentuale degli interventi sulle opere esistenti rispetto alle opere di nuova realizzazione, con 329 bandi complessivi (il 51,6% del totale). Nel 2023 si registra un incremento percentuale delle opere di nuova realizzazione pari a più del doppio rispetto al 2022, con il passaggio dal 19,2% al 46,2% del totale.

Aumento dei bandi con capitolato informativo

C'è stato un aumento della percentuale di gare con capitolato informativo allegato, passando dal 19,9% del 2022 al 29,4% del 2023, 187 casi in tutto.

Modalità di richiesta BIM in sede di valutazione dell’offerta (OEPV)

Il 2023 vede un incremento della tendenza delle Stazioni Appaltanti a fare riferimento al BIM in fase di accesso alla gara come requisito di idoneità professionale. In sostanza, i casi in cui le Committenze pubbliche assumono come requisito necessario per la partecipazione ad una gara per S.A.I. l’essere in grado di utilizzare il BIM sono passati dal 23,1% sul totale dei bandi registrato nel 2022, al 37,5% dello scorso anno (239 in tutto).

Negli atti di gara, in fase di accesso, aumenta in maniera significativa il richiamo a figure specializzate/certificate, quali il BIM Manager, il BIM Coordinator, o esperti BIM con competenze certificate (generalmente riferite alle norme UNI 11337-7). Si passa, infatti, dal 9,4% dei casi nel 2022, al 20,4% del 2023 (con 130 gare su 637). Il 2023 vede la conferma di come l’impiego del BIM abbia ormai assunto un particolare rilievo quale elemento di premialità attribuito all’offerente, in sede di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), come testimoniato dal 62,7% dei casi nel 2023 (in tutto 399 gare su 637), a fronte del 62,4% nell’anno precedente. In particolare, nella maggior parte dei casi, le Stazioni Appaltanti confermano la tendenza a valutare il BIM per la sola parte metodologica. A fonte, infatti, del 52,0% dei casi registrati sul totale dei bandi per S.A.I. nel 2022, se ne registra il 49,8% nel 2023.

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Investimenti in crescita nel BIM

L’89% degli associati OICE ha dichiarato di aver effettuato investimenti nel BIM nel corso del 2023. Questo dato dimostra un impegno continuo da parte del settore delle costruzioni verso la digitalizzazione.

Gli investimenti hanno riguardato principalmente l'acquisto di software BIM, la formazione del personale e la partecipazione a corsi di aggiornamento.

Il Settimo Rapporto OICE sulla Digitalizzazione, Appalti e Gare BIM 2023 offre una panoramica completa e aggiornata del panorama BIM in Italia. Nonostante il leggero calo nel numero di bandi BIM, il report evidenzia una crescita significativa dell'adozione del BIM e un impegno continuo da parte del settore delle costruzioni verso la digitalizzazione. Trovi il rapporto completo a questo link.

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