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BIM e Ricostruzione post-sisma: prorogata la sospensione dell’obbligo BIM nei cantieri del Centro Italia

Construction

Il nostro AEC Technical Manager Marco Esposito ci guida in questo approfondimento dedicato al ruolo del Building Information Modeling nella ricostruzione post-sisma.

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Il 2 luglio 2025 è stata pubblicata l’Ordinanza n. 234 a firma del Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione post-sisma, che introduce un nuovo aggiornamento normativo per gli operatori coinvolti nella ricostruzione pubblica nei territori colpiti dai terremoti del 2016.

L’ordinanza proroga fino al 31 dicembre 2025 la sospensione dell’obbligo di adozione del Building Information Modeling (BIM) per una specifica fascia di interventi. Si tratta di una misura strategica, volta a snellire le procedure di appalto e garantire continuità ai cantieri in contesti complessi e sensibili.

Punti chiave dell’Ordinanza 234/2025

1. Proroga dell’obbligo BIM fino al 31 dicembre 2025

L’obbligo di adottare metodi e strumenti di modellazione informativa per la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche è sospeso fino a fine 2025, ma solo in presenza di due condizioni:

  • Importo inferiore a 5.538.000 euro (soglia prevista per lavori e concessioni);
  • Localizzazione all’interno dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016.

2. Ambito circoscritto

La deroga non riguarda l’intero territorio nazionale e non elimina il BIM dal processo edilizio, ma introduce una sospensione specifica e mirata, connessa agli interventi di ricostruzione pubblica post-sisma.

3. Motivazioni della deroga

La proroga risponde alla necessità di:

  • evitare rallentamenti nei processi di ricostruzione,
  • tutelare l’operatività degli enti locali e delle stazioni appaltanti,

garantire flessibilità operativa nei contesti dove l’introduzione obbligatoria del BIM potrebbe rappresentare una barriera temporanea.

Facoltà di applicare il BIM su base volontaria

È importante sottolineare che l’uso del BIM non è vietato: la sospensione riguarda l’obbligatorietà, ma le stazioni appaltanti possono decidere di applicarlo comunque, anche per singole procedure o appalti specifici.

Questa apertura consente a progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni che già operano con processi digitali, di continuare a utilizzare il BIM in modo proattivo, laddove se ne riconosca l’utilità per:

  • controllo delle interferenze (clash detection),
  • gestione dei tempi e dei costi (4D e 5D),
  • tracciabilità documentale,
  • digitalizzazione del ciclo di vita dell’opera.

Un’occasione di maturazione digitale, non un passo indietro

Come esperti del settore, è fondamentale non interpretare questa proroga come un arretramento, ma piuttosto come una misura tecnica di equilibrio tra innovazione e contesto operativo. Nei territori colpiti da calamità, la priorità rimane la continuità e la rapidità dell’intervento, ma la formazione BIM, la predisposizione di CDE, e la capacità di operare in ambienti digitali dovrebbero continuare ad essere incentivati.

Approfondimenti

Per ulteriori dettagli e per consultare il testo integrale dell’Ordinanza n. 234/2025, è possibile visitare il sito ufficiale del Commissario Straordinario:
www.sisma2016.gov.it

Conclusione

La proroga dell’obbligo BIM fino a dicembre 2025 per gli appalti sotto soglia nei territori del cratere sismico non deve rallentare il processo di maturazione digitale della filiera. Al contrario, rappresenta l’opportunità per rafforzare competenze, sperimentare su base volontaria e prepararsi al pieno ingresso della digitalizzazione nel settore pubblico.

Chi è già pronto con competenze certificate, piattaforme collaborative e modelli informativi può continuare ad adottare il BIM come vantaggio competitivo – anche nei contesti in cui non è formalmente obbligatorio.

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Marco Esposito

AEC Technical Manager @ NTI Italy

Specializzato nella consulenza e formazione BIM per le Infrastrutture da oltre 5 anni. Ha lavorato su importanti progetti stradali, ferroviari e sottoservizi a livello nazionale. Affianca grandi aziende e piccole realtà di Ingegneria nell’implementazione del BIM attraverso attività studiate per/con il cliente. Osserva, pensa e studia continuamente cercando sempre più di sviluppare un pensiero laterale alla risoluzione di problemi di diversa natura.

 

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