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Le revisioni della norma ISO 19650: cosa cambia per il BIM e l’Information Management

Construction

Scopri le revisioni della norma ISO 19650 e i cambiamenti chiave per BIM e Information Management: dal 10 marzo 2026 nuove regole per gestione dati, sicurezza e fasi operative. Analisi completa di Marco Esposito.

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Negli ultimi anni la serie ISO 19650 si è affermata come il riferimento internazionale per la gestione delle informazioni nel settore delle costruzioni.
Questa norma definisce principi, processi e responsabilità per la gestione dei dati lungo tutto il ciclo di vita di un asset attraverso il BIM e l’Information Management.

Nel 2026 la norma è entrata in una fase di revisione significativa. Il Draft International Standard (DIS) pubblicato per consultazione pubblica introduce alcune modifiche che potrebbero cambiare il modo in cui i professionisti gestiscono le informazioni nei progetti e negli asset.

L’obiettivo principale della revisione è semplificare la norma, migliorarne l’accessibilità e rafforzare l’approccio alla gestione delle informazioni lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

Perché la ISO 19650 viene aggiornata

La serie ISO 19650 è stata pubblicata a partire dal 2018 come evoluzione delle precedenti specifiche britanniche PAS 1192. Nel tempo il BIM è diventato sempre più diffuso e la gestione delle informazioni si è estesa oltre la fase di progettazione e costruzione, includendo anche gestione, manutenzione e asset management.

La revisione nasce quindi da alcune esigenze:

  • rendere la norma più semplice e chiara
  • adattarla a un contesto sempre più orientato alla gestione digitale degli asset
  • allinearla all’intero ciclo di vita dell’opera
  • migliorare la comprensione da parte di asset owner e organizzazioni non tecniche

Il passaggio chiave: dal BIM all’Information Management

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il linguaggio utilizzato nella norma.

La revisione rafforza il concetto che il BIM è solo uno degli strumenti della gestione informativa. Per questo motivo la norma sposta il focus dal termine “BIM” al concetto più ampio di Information Management.

Tra le modifiche terminologiche più importanti:

  • maggiore distinzione tra Information Management e Information Production
  • riduzione dell’uso del termine BIM nelle definizioni operative
  • revisione di alcuni documenti e processi legati alla gestione informativa.

Questo cambio di prospettiva riflette un’evoluzione del settore: non si tratta più solo di modellazione digitale, ma di governance dei dati dell’infrastruttura o dell’edificio.

Un nuovo processo ISO 19650 in 9 step

Un altro elemento centrale della revisione è l’introduzione di un processo unico di gestione delle informazioni composto da 9 fasi.

Attualmente la norma distingue processi separati tra fase di consegna del progetto (delivery phase) e fase operativa dell’asset (operational phase).

La proposta di revisione mira invece a:

  • unificare i processi delle parti 2 e 3
  • descrivere la gestione informativa come un workflow continuo lungo tutto il ciclo di vita dell’asset.

Questo approccio riflette meglio la realtà dei progetti infrastrutturali e immobiliari, dove le informazioni vengono utilizzate e aggiornate per decenni dopo la costruzione.

Asset lifecycle: il nuovo centro della norma

La revisione enfatizza il concetto di whole-life information management, cioè la gestione delle informazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’asset.

Questo significa che la norma non distingue più rigidamente tra:

  • fase di progettazione
  • fase di costruzione
  • fase di gestione

Tutte queste attività vengono considerate interventi sullo stesso asset, che generano e utilizzano informazioni in modo continuo.

Per i gestori di infrastrutture e per gli asset owner questo rappresenta un cambiamento importante: il valore delle informazioni non è limitato alla fase progettuale, ma diventa strategico nella gestione dell’opera.

Possibili cambiamenti nella documentazione BIM

La revisione della norma potrebbe portare anche ad alcuni aggiornamenti nella documentazione tipicamente utilizzata nei processi ISO 19650.

Tra i cambiamenti discussi:

  • possibile sostituzione del BIM Execution Plan (BEP) con il concetto di Information Production Plan
  • maggiore semplificazione degli schemi e delle figure della norma
  • razionalizzazione della terminologia per facilitarne la traduzione e l’adozione globale.

Questo non significa che gli strumenti utilizzati oggi scompariranno, ma piuttosto che verranno reinterpretati in una logica più ampia di gestione delle informazioni.

Cosa significa per le organizzazioni

Per le aziende che lavorano con il BIM o che stanno implementando la ISO 19650, queste revisioni rappresentano un’evoluzione significativa.

Le principali implicazioni riguardano:

  1. Strategia aziendale
    La gestione informativa deve essere integrata nei processi aziendali, non solo nei progetti.
  2. Asset management
    I dati generati durante progettazione e costruzione diventano fondamentali per la gestione futura degli asset.
  3. Ruoli e competenze
    Professionisti come BIM Manager, CDE Manager e Information Manager avranno un ruolo ancora più centrale nella governance dei dati.
  4. Processi digitali
    Le organizzazioni dovranno strutturare workflow più maturi per garantire la continuità informativa tra progetto e gestione.

Quando entreranno in vigore le modifiche

Le revisioni della ISO 19650 sono attualmente in fase di consultazione pubblica tramite Draft International Standard (DIS).

Il processo di revisione prevede:

  1. pubblicazione della bozza per commenti del settore
  2. raccolta dei feedback degli stakeholder
  3. revisione finale della norma
  4. pubblicazione ufficiale.

La versione definitiva potrebbe arrivare tra fine 2026 e inizio 2027.

Conclusioni

Le revisioni della ISO 19650 non rappresentano una rivoluzione, ma un passo naturale nell’evoluzione del BIM verso una gestione integrata delle informazioni.

Le principali direzioni della revisione sono chiare:

  • maggiore focus sul ciclo di vita degli asset
  • semplificazione della norma
  • centralità della gestione delle informazioni
  • integrazione tra progettazione, costruzione e gestione.

Per i professionisti del BIM e per le organizzazioni che operano nel settore AECO, questo aggiornamento rappresenta un’opportunità per rafforzare i propri processi digitali e prepararsi a una gestione dei dati sempre più strategica.

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Marco Esposito

AEC Technical Manager @ NTI Italy

Specializzato nella consulenza e formazione BIM per le Infrastrutture da oltre 5 anni. Ha lavorato su importanti progetti stradali, ferroviari e sottoservizi a livello nazionale. Affianca grandi aziende e piccole realtà di Ingegneria nell’implementazione del BIM attraverso attività studiate per/con il cliente. Osserva, pensa e studia continuamente cercando sempre più di sviluppare un pensiero laterale alla risoluzione di problemi di diversa natura.

 

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