Autodesk State of Design & Make 2027
novembre 2026La ricerca di quest’anno arriva in un momento di cambiamento straordinario. L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui il lavoro viene svolto. La sostenibilità è diventata una priorità aziendale. L’incertezza economica, la carenza di personale e le crescenti aspettative dei clienti stanno costringendo le organizzazioni a ripensare il proprio modo di operare. Il ritmo del cambiamento non rallenta, e nemmeno le richieste rivolte a chi lo guida.
Cosa distingue le organizzazioni che stanno andando più avanti?
Secondo l’ultima ricerca State of Design & Make di Autodesk, non è una singola tecnologia, iniziativa o investimento. È la capacità di connettere trasformazione digitale, intelligenza artificiale e sostenibilità, così che ciascuna di queste aree rafforzi le altre.
Tra i 5.500 leader ed esperti di settore intervistati, solo l’11% ha costantemente ottenuto risultati superiori rispetto ai pari. Queste organizzazioni — chiamate Pacesetters — sono più propense a superare le aspettative di performance aziendale (85% contro il 50%), a introdurre nuovi prodotti e servizi (92% contro il 66%) e a mantenersi preparate alle disruption macroeconomiche e geopolitiche (93% contro il 59%).
Il report State of Design & Make 2027 esplora cosa distingue queste organizzazioni Pacesetter e perché le capacità connesse stanno diventando il nuovo vantaggio competitivo.
Alcuni insight dal report:
La trasformazione digitale è un percorso, non una destinazione.
Il 98% dei leader aziendali segnala benefici misurabili della trasformazione digitale, e i risultati mostrano che il business case per essa è sempre più chiaro. Il costo resta una sfida significativa, ma le organizzazioni riconoscono sempre più che la capacità del personale (e non la tecnologia in sé) sta diventando il fattore limitante per il progresso continuo della trasformazione digitale. Sempre meno organizzazioni si definiscono digitalmente mature: dal 63% nel 2024 al 44% nel 2027. La maturità digitale non è più una destinazione, ma una capacità che le organizzazioni devono continuamente rafforzare.
Rispetto alle organizzazioni mainstream, i Pacesetter sono più propensi a dare priorità a prodotti e servizi digitali (88% contro il 60%), a garantire l’accuratezza dei dati interni (93% contro il 74%) e a continuare ad aumentare gli investimenti in tecnologia.
Le priorità dell’IA incontrano le sfide dell’implementazione.
Per la prima volta, il progresso tecnologico (inclusa l’IA) ha superato la gestione dei costi come principale preoccupazione delle organizzazioni, salendo dal 31% nel 2025 al 40% nel 2027. Questo cambiamento riflette più di un semplice interesse crescente per l’IA: segna un cambiamento nelle priorità dei dirigenti, mentre le organizzazioni passano dalla sperimentazione dell’IA alla sua integrazione nel lavoro quotidiano. Il 75% prevede di aumentare gli investimenti in IA nei prossimi tre anni.
La differenza tra i Pacesetter e le organizzazioni mainstream non consiste semplicemente nel investire di più nell’IA. I Pacesetter sono molto più propensi ad avere team dedicati all’integrazione dell’IA (94% contro il 61%), partner dati affidabili (92% contro il 65%) e sistemi connessi che integrano le informazioni in tutta l’organizzazione (91% contro il 60%).
La sostenibilità passa da aspirazione a vantaggio.
Il 67% delle organizzazioni afferma che la sostenibilità genera un vantaggio competitivo, mentre il 71% ritiene che le iniziative di sostenibilità possano generare, nel tempo, oltre il 5% dei ricavi annuali. La domanda non è più se la sostenibilità crei valore: sempre più organizzazioni si concentrano su come acquisirlo attraverso decisioni migliori, operazioni più solide e capacità digitali connesse.
I Pacesetter sono più propensi delle organizzazioni mainstream a considerare la sostenibilità un vantaggio competitivo (92% contro il 64%). Non si limitano a investire di più in sostenibilità: sviluppano le capacità organizzative necessarie per integrarla nelle decisioni aziendali quotidiane.
La convergenza è la chiave per organizzazioni resilienti.
Le organizzazioni affrontano sempre più spesso problemi che vanno oltre una singola disciplina, flusso di lavoro o settore. La convergenza genera valore quando le organizzazioni connettono informazioni, flussi di lavoro e competenze, così che la conoscenza si muova più facilmente tra team, progetti e settori. I progressi nell’IA, nei dati connessi e nelle piattaforme cloud rendono queste connessioni più semplici.
Rispetto alle organizzazioni mainstream, i Pacesetter sono molto più propensi a collegare i sistemi tramite API (91% contro il 60%) e ad assegnare responsabilità chiare per i dati interni (93% contro il 66%).
Costruire organizzazioni capaci di prosperare nel cambiamento continuo.
Il modello che emerge nei settori Design and Make è chiaro: la trasformazione digitale crea i dati connessi, i flussi di lavoro e le fondamenta operative che le organizzazioni necessitano per muoversi più velocemente. L’IA aiuta le persone a prendere decisioni migliori, automatizzare il lavoro di routine e individuare nuove opportunità. La sostenibilità diventa sempre più il risultato di decisioni più intelligenti prese in tutta l’azienda. La convergenza rafforza ciascuna di queste capacità, connettendo persone, competenze e informazioni tra team, discipline e settori. Queste capacità sono più potenti quando si rafforzano a vicenda.
Le organizzazioni creano maggiore valore quando trasformazione digitale, IA e sostenibilità si potenziano reciprocamente, invece di operare come iniziative separate. L’opportunità non è più trasformarsi una volta sola: è costruire organizzazioni capaci di continuare a trasformarsi.
Informazioni sul report State of Design & Make
Il report State of Design & Make 2027 è lo studio globale annuale di Autodesk sulle tendenze che stanno plasmando il modo in cui le organizzazioni progettano, producono e gestiscono il mondo costruito e manifatturiero. Questa edizione si basa sulle risposte di 5.500 leader ed esperti dei settori architettura, ingegneria e costruzioni (AEC); design e manifattura (D&M); e media e intrattenimento (M&E), che rappresentano organizzazioni di ogni dimensione in 23 Paesi.
